Addominoplastica

Alcuni risultati



Rimodellamento dell'addome

Ritrovare armonia e proporzione attraverso un percorso chirurgico personalizzato.

L'addominoplastica è un intervento di chirurgia plastica che consente di rimodellare la regione addominale attraverso la rimozione della pelle in eccesso e, quando necessario, la correzione della separazione dei muscoli retti addominali, nota come diastasi addominale.

Gravidanze, importanti variazioni di peso, invecchiamento e predisposizione individuale possono modificare l'aspetto dell'addome, causando rilassamento cutaneo, perdita di tonicità e alterazioni del profilo corporeo.

L'addominoplastica non è un intervento finalizzato al dimagrimento, ma una procedura di rimodellamento corporeo che può essere indicata quando alimentazione e attività fisica non sono sufficienti a correggere determinate alterazioni anatomiche.

Presso Studio Buccomino a Milano o Treviso è possibile intraprendere un percorso di valutazione specialistica per comprendere le caratteristiche dell'addome e individuare le eventuali opzioni chirurgiche appropriate.

Che cos'è l'addominoplastica?

L'addominoplastica è un intervento chirurgico che permette di rimuovere la cute addominale in eccesso, trattare eventuali accumuli adiposi associati e, in casi selezionati, correggere la diastasi dei muscoli retti.

L'obiettivo è migliorare il profilo dell'addome, rispettando le caratteristiche anatomiche e le proporzioni del paziente.

L'intervento può interessare la porzione inferiore dell'addome oppure una regione più estesa, a seconda della quantità di pelle in eccesso e delle condizioni della parete addominale.

A chi è indicata l'addominoplastica?

L'intervento può essere preso in considerazione da uomini e donne che presentano:

  • Eccesso di pelle addominale dopo un importante dimagrimento.

  • Rilassamento cutaneo conseguente a una o più gravidanze.

  • Diastasi dei muscoli retti addominali, quando la correzione chirurgica è appropriata.

  • Addome prominente associato a lassità della parete addominale.

  • Pliche cutanee che possono causare irritazioni o difficoltà nella gestione quotidiana.

  • Alterazioni del profilo addominale non correggibili con la sola attività fisica.

I candidati ideali presentano generalmente un peso relativamente stabile, condizioni di salute compatibili con l'intervento e aspettative realistiche.

In caso di gravidanza programmata o di ulteriore importante perdita di peso, può essere opportuno rimandare la procedura.

Quali sono le cause del rilassamento addominale?

Gravidanza

Durante la gravidanza, la pelle e la parete muscolare dell'addome subiscono un progressivo adattamento.

Dopo il parto, soprattutto in seguito a gravidanze multiple, possono persistere lassità cutanea e diastasi addominale.

Importante perdita di peso

Dopo un dimagrimento significativo, la cute può non recuperare completamente la propria elasticità, lasciando pieghe e tessuto in eccesso.

Invecchiamento

Con il passare degli anni, la pelle tende a perdere elasticità e capacità di retrazione, contribuendo al rilassamento della regione addominale.

Predisposizione individuale

La qualità della pelle, la distribuzione del grasso e la struttura della parete addominale variano da persona a persona.

Addominoplastica completa, mini addominoplastica e addominoplastica estesa

Non esiste un'unica tecnica adatta a tutti i pazienti.

Addominoplastica completa

È indicata quando l'eccesso cutaneo interessa una porzione significativa dell'addome.

La procedura prevede generalmente un'incisione nella parte inferiore dell'addome, la rimozione della pelle in eccesso e il riposizionamento dell'ombelico.

Quando necessario, può essere associata la correzione della diastasi addominale.

Mini addominoplastica

È una procedura meno estesa, indicata in pazienti selezionati con lassità cutanea prevalentemente al di sotto dell'ombelico.

Prevede generalmente una cicatrice inferiore più corta rispetto all'addominoplastica completa e, di norma, non richiede il riposizionamento dell'ombelico.

Non è però adatta a correggere un importante eccesso di pelle nella parte superiore dell'addome.

Addominoplastica estesa

È indicata quando la lassità cutanea interessa anche le regioni laterali dell'addome e i fianchi, spesso dopo importanti perdite di peso.

L'incisione può estendersi lateralmente, permettendo una rimozione più ampia della cute in eccesso.

Addominoplastica con liposuzione

In casi selezionati, l'addominoplastica può essere associata alla liposuzione per migliorare il contorno corporeo e trattare accumuli adiposi localizzati.

L'associazione delle due procedure deve essere valutata attentamente dal chirurgo, considerando anatomia, vascolarizzazione dei tessuti e sicurezza dell'intervento.

Addominoplastica e diastasi addominale

La diastasi addominale consiste nell'allontanamento dei muscoli retti dell'addome lungo la linea mediana.

Può manifestarsi con una prominenza addominale, soprattutto durante alcuni movimenti o quando aumenta la pressione all'interno dell'addome.

La diastasi non deve essere confusa con un'ernia addominale, anche se le due condizioni possono coesistere.

Nei pazienti selezionati, durante l'addominoplastica può essere eseguita una plicatura della fascia dei muscoli retti, con l'obiettivo di ripristinare una maggiore continuità e tensione della parete addominale.

La necessità della correzione viene stabilita dopo una valutazione clinica e, quando indicato, mediante esami strumentali.

Come si svolge l'intervento di addominoplastica?

L'intervento viene pianificato in base alle caratteristiche anatomiche del paziente e alla tecnica chirurgica scelta.

Generalmente comprende:

  1. Valutazione preoperatoria: visita specialistica, anamnesi, esami necessari e definizione degli obiettivi chirurgici.

  2. Anestesia: l'intervento viene frequentemente eseguito in anestesia generale.

  3. Incisione chirurgica: solitamente localizzata nella parte inferiore dell'addome, con estensione variabile.

  4. Rimodellamento: rimozione della cute in eccesso ed eventuale correzione della diastasi addominale.

  5. Chiusura e medicazione: sutura dei tessuti e applicazione di medicazioni e, quando indicato, di un indumento compressivo.

In alcuni casi possono essere utilizzati drenaggi temporanei.

Quanto dura un intervento di addominoplastica?

La durata varia in base alla complessità della procedura e all'eventuale associazione con altre tecniche.

Indicativamente, un'addominoplastica può richiedere dalle due alle quattro ore, ma gli interventi più complessi possono avere una durata superiore.

Il regime di ricovero viene definito dal chirurgo e dall'anestesista in base alle condizioni del paziente e all'estensione della procedura.

Recupero dopo l'addominoplastica

Il recupero richiede tempi differenti in base alla tecnica utilizzata, alle condizioni individuali e all'eventuale correzione della parete muscolare.

Primi giorni

È normale avvertire gonfiore, tensione addominale, indolenzimento e una temporanea limitazione dei movimenti.

Il paziente può dover mantenere una postura leggermente flessa per ridurre la tensione sulla ferita chirurgica, secondo le indicazioni ricevute.

La mobilizzazione precoce, quando autorizzata, è importante anche per ridurre il rischio di complicanze tromboemboliche.

Prima e seconda settimana

Il recupero procede gradualmente. È necessario evitare sforzi e seguire attentamente le indicazioni relative a medicazioni, controlli e indumento compressivo.

Dalla terza alla sesta settimana

Molti pazienti riprendono progressivamente le attività quotidiane e lavorative, in funzione del tipo di lavoro e dell'evoluzione postoperatoria.

Le attività sportive e il sollevamento di pesi devono essere ripresi soltanto dopo autorizzazione del chirurgo.

Nei mesi successivi

Il gonfiore tende a diminuire progressivamente e il profilo addominale continua ad assestarsi.

La maturazione delle cicatrici richiede generalmente diversi mesi e può proseguire per oltre un anno.

Dove rimangono le cicatrici?

L'addominoplastica comporta inevitabilmente cicatrici permanenti.

Nella tecnica completa, la cicatrice principale si trova generalmente nella parte inferiore dell'addome, in una posizione che può essere coperta dalla biancheria intima, a seconda dell'anatomia e dell'estensione dell'intervento.

È spesso presente anche una cicatrice intorno all'ombelico.

Nell'addominoplastica estesa, la cicatrice inferiore può proseguire verso i fianchi.

La visibilità finale dipende dalla tecnica chirurgica, dalle caratteristiche individuali della pelle e dal processo di guarigione.

Quali sono i rischi dell'addominoplastica?

Come ogni intervento chirurgico, anche l'addominoplastica presenta rischi e possibili complicanze.

Tra questi:

  • Sanguinamento ed ematomi.

  • Sieromi, cioè raccolte di liquido sotto la pelle.

  • Infezioni.

  • Ritardo nella guarigione o problemi della ferita chirurgica.

  • Alterazioni della sensibilità cutanea.

  • Asimmetrie o irregolarità del profilo addominale.

  • Cicatrici ipertrofiche o particolarmente visibili.

  • Complicanze tromboemboliche.

  • Possibile necessità di un intervento correttivo.

Il fumo, alcune condizioni mediche e altri fattori individuali possono aumentare il rischio di complicanze.

La valutazione preoperatoria permette di identificare i fattori di rischio e discutere le misure di prevenzione appropriate.

Addominoplastica e liposuzione: quali sono le differenze?

L'addominoplastica e la liposuzione rispondono a esigenze differenti.

La liposuzione consente di ridurre accumuli adiposi localizzati, ma non elimina un importante eccesso cutaneo e non corregge direttamente la diastasi addominale.

L'addominoplastica permette invece di rimuovere la pelle in eccesso e, quando indicato, intervenire sulla parete addominale.

In alcuni pazienti le due procedure possono essere associate, mentre in altri è sufficiente una sola tecnica.

La scelta dipende dalle caratteristiche del tessuto adiposo, dall'elasticità cutanea e dalle condizioni della muscolatura addominale.

I risultati dell'addominoplastica sono definitivi?

La pelle e il tessuto in eccesso rimossi durante l'intervento non si riformano automaticamente.

Tuttavia, il profilo addominale può modificarsi nel tempo a causa di variazioni importanti del peso, nuove gravidanze, invecchiamento e altri fattori individuali.

Il mantenimento di un peso relativamente stabile contribuisce a preservare più a lungo il risultato.

Addominoplastica a Milano: la valutazione presso Studio Buccomino

L'addominoplastica richiede una valutazione specialistica accurata, finalizzata a comprendere le caratteristiche anatomiche del paziente, identificare eventuali alterazioni della parete addominale e discutere le opzioni disponibili.

Presso Studio Buccomino a Milano, il percorso di consulenza consente di approfondire indicazioni, limiti, possibili risultati, cicatrici e tempi di recupero.

Prenota una consulenza specialistica per valutare se l'addominoplastica sia il trattamento appropriato per le tue esigenze.

Domande frequenti sull'addominoplastica

L'addominoplastica serve a dimagrire?

No. L'addominoplastica è un intervento di rimodellamento corporeo e non rappresenta un trattamento per l'obesità o un'alternativa alla perdita di peso.

Dopo una gravidanza, quando è possibile fare l'addominoplastica?

È generalmente opportuno attendere che il corpo abbia completato una parte significativa del recupero post-partum e che il peso si sia stabilizzato. Il momento più appropriato viene definito individualmente durante la valutazione specialistica.

È possibile effettuare l'addominoplastica dopo un importante dimagrimento?

Sì. L'intervento può essere indicato per rimuovere la pelle in eccesso che persiste dopo una perdita di peso significativa, preferibilmente quando il peso è stabile.

La mini addominoplastica lascia meno cicatrici?

Generalmente comporta una cicatrice inferiore meno estesa rispetto alla tecnica completa, ma è indicata soltanto in casi selezionati.

L'addominoplastica corregge sempre la diastasi addominale?

No. La correzione della diastasi viene eseguita quando è presente e quando il chirurgo ritiene appropriato trattarla durante l'intervento.

Dopo quanto tempo si può tornare al lavoro?

Dipende dalla tecnica chirurgica, dall'evoluzione del recupero e dal tipo di attività lavorativa. Per un lavoro sedentario possono essere necessarie alcune settimane; per attività fisicamente impegnative i tempi possono essere maggiori.

Quando si vede il risultato definitivo?

Un primo cambiamento del profilo addominale è visibile dopo l'intervento, ma il risultato si definisce progressivamente con la riduzione del gonfiore e l'assestamento dei tessuti nei mesi successivi.